Forum 15.3&2.6 per la sensibilizzazione e le prevenzione dei Dca
Forum 15/3 – 2/6: Storia, Senso e Sfide dei Disturbi Alimentari
Dall’intervento del Prof. Umberto Nizzoli al Convegno di Ferrara (9 Ottobre 2026)
Perché nasce Forum 15.3&2.6?
A differenza delle consuete relazioni cliniche o organizzative che ho curato in tanti anni nei convegni e nel servizio pubblico, questa riflessione nasce dall’invito della Dott.ssa Lia Manzato e dell’associazione Kairos, presiduta da Elisabetta Zerbini. È un’occasione per fare una pausa di riflessione, fare il punto della situazione e ricostruire la storia e il senso del Forum 15/3 & 2/6.
Il Forum non ha una base istituzionale, non è nato da decreti governativi o regionali, né da società scientifiche. È un’invenzione spontanea, nata “dal basso”, un movimento.
Un’esperienza che richiama alla mia memoria le battaglie che condussi, col pieno appoggio della amministrazione locale guidata da Livio Montanari e con la supervisione di Franco Basaglia, negli anni ’70 per l’integrazione scolastica dei bambini con disabilità a Reggio Emilia – quando si lottava contro il quietismo delle istituzioni e le resistenze dei provveditorati – o la storia della prevenzione nelle dipendenze avviata oltre quarant’anni fa con Alberto Tinarelli, ferrarese.
La nascita del 15 Marzo e il paradosso del 2 Giugno
La storia delle giornate dedicate ai disturbi dell’alimentazione ha radici precise:
- 15 Marzo (Giornata Nazionale): Nasce nel 2013 dal movimento promosso da un genitore (Stefano Tavilla, che aveva perso la figlia Giulia per anoressia) e dalle associazioni di familiari. Un percorso che ha portato l’Italia a riconoscere ufficialmente la Giornata del Fiocchetto Lilla, simbolo che poi è stato adottato nel mondo: quando vedi un fiocchetto lilla subito il pensiero corre ai disturbi alimentari..
- 2 Giugno (World Eating Disorders Action Day): Nel 2015, nel gruppo interno dell’Academy for Eating Disorders (AED) nel cui seno avevo portato Sisdca da qualche anno (presidenza Nazario Melchionda), proposi di adottare a livello mondiale la data italiana del 15 marzo. L’Academy internazionale decide tuttavia di fissare la giornata mondiale il 2 giugno. Questa scelta mi creò non pochi imbarazzi, poiché il 2 giugno coincide con la Festa della Repubblica. Di fronte a questa sovrapposizione, mi consultai subito con la Presidente del Tribunale di Reggio Emilia, la dott.ssa Savastano, ferrarese che recentemente è deceduta, per capire come muoversi con i politici e le autorità locali durante le celebrazioni della Repubblica senza più poter cambiare la data internazionale. Mi rincuorò molto, le autorità sono già tutte riunite, può diventare un’ottima occasione per parlar loro dei Dca.
Nel 2016 parte la prima Giornata Mondiale, e nel 2017 partecipammo sventolando dei volantini in formato A4 scritti a mano. Ci sono ancora le foto di quella manifestazione.
- Perché “Forum 15/3 – 2/6”: Il nome del Forum unisce proprio queste due scadenze (quella nazionale del 15/3 e quella mondiale del 2/6), un fenomeno che oggi si è allargato a livello internazionale (dall’America Latina a quella del Nord, all’Australia, all’Europa e al Medio Oriente).
Le questioni aperte e il fallimento della prevenzione tradizionale
L’intervento mette in luce i punti cruciali dell’esperienza del Forum:
- I determinanti sociali di salute e il rifiuto del moralismo: I disturbi alimentari non si risolvono con frasi arroganti come “se tu volessi, potresti”, dimenticando che la malattia è come una prigione. Sono disturbi profondi dell’adattamento, della sicurezza e delle relazioni primarie. Determinanti sociali di salute. Non c’è servizio sanitario serio che non cerchi di fronteggiarle
- Gli Experts by Experience: i genitori e i familiari non vanno considerati soltanto tra le “cause” del disturbo, ma come una risorsa fondamentale. Essendo passati attraverso la sofferenza, acquisiscono competenze uniche, parlano la lingua dei pazienti e diventano trascinatori e testimonial insostituibili (expert by experience).
- Il fallimento della prevenzione classica: I dati epidemiologici mostrano un dato gravissimo e amaro: la prevenzione basata su lezioni, conferenze e spiegazioni frontali è stata spesso una “vetrina” che non ha funzionato e non è riuscita ad arginare la crescita del fenomeno. Infatti incidenza e prevalenza dei Dca sono in crescita.
- I nuovi linguaggi dell’Arte: Occorre cambiare strada e usare i contesti di vita: tra gli altri, l’arte, il teatro e la musica e la danza. In quest’ottica è stato promosso il 1° Concorso Nazionale su “Arte e Disturbi della Alimentazione e dell’Immagine corporea”, con un’adesione straordinaria di opere e performance dalla Sicilia al Friuli.
- Integrità della ricerca e il messaggio italiano: Infine, un richiamo critico alla fiumana di articoli scientifici editi da “ricercatori della domenica” per fare carriera (publish or perish). Occorre favorire le ebm e nello stesso tempo operare una forte vigilanza critica per distinguere il grano dal loglio. Arte come istanza scientifica; nel corpo, nella diagnosi e nella cura
- L’Italia può dare un contributo di vera cultura, recuperando anche messaggi storici e umanistici (come ad esempio il pensiero di Leonardo da Vinci sull’unione di arte e scienza: “l’arte è scienza”).
- Cercheremo di seguire la via di fare nascere la sensibilità e la cultura sui Dca nei territori, nelle piccole comunità, unendo nodi di tradizione, linguaggi e comunità.
Citazione: puoi estrarre gli articoli liberamente citando www.umbertonizzoli.it

Umberto Nizzoli è Psicologo clinico e specialista in Psicoterapia. Già direttore Dipartimento aziendale salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Sanitaria di Reggio Emilia. Ha insegnato nelle università di Modena (Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile), Padova (Psicologia), Bologna, (Scienze dell’Educazione). Ha diretto i Master sui Dca Regione Emilia-Romagna e Unitelma Sapienza. E’ stato presidente europeo di
ERIT, Federazione europea operatori tossicodipendenze, e di AED, Academy for Eating Disorders, e presidente Sisdca, società italiana per lo studio dei Dca. Attualmente insegna Psicobiologia del comportamento umano alla Università Salesiana-IPU. E’ presidente Aepea-sezione Italia (società di Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza). E’ iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, N. 0560.
Vuoi visualizzare altri contenuti? Clicca qui per accedere all’archivio di Asset Lab!