“Speakers’ Corner” aprile 2019


10 Poesie di Alberto Giovannini

QUANDO ERO GIOVANE

Fabrizio de Andre’ citando Benedetto Croce diceva spesso che fino ai 18 anni TUTTI scrivono poesie. Dopo i 18 anni, sosteneva Croce, continuano a scrivere poesie solo due categorie di persone: i poeti e i cretini. E’ per questo motivo che De Andrè amava definirsi precauzionalmente un cantautore e non un poeta ed è per lo stesso motivo che io, molto più banalmente, ho smesso di scrivere poesie

In realtà ho smesso di farlo intorno ai 21-22 anni..e quindi per un po’, aimè, ho abitato, ma credo in buona compagnia, nella seconda categoria: in quella dei cretini.

Eppure queste poesie io le ho scritte, esistono, ed allora ho pensato, perché non condividerle anche dopo cosi tanto tempo?

Avevo dei dubbi, soprattutto verso me stesso se farlo o meno. Come Nanni Moretti in un celebre film degli anni 70  non capivo semi si notasse di più” venire qui e fare un discorso introduttivo per poi leggere queste benedette poesie oppure no, non venire, e rimanere intrappolato, come le poesie stesse, dentro un foglio dimenticato nel tempo. Ma poi ho deciso. Ed è stato questo posto a farmi decidere. Questa biblioteca IPU colorata di ombrelli rossi che non servono a proteggerci dalla pioggia ma forse a liberarci dalle nostre indecisioni nei momenti in cui non riusciamo a scegliere se mostrare o meno le nostre emozioni più profonde.

EMOZIONI

E’ proprio per questo che sono qui. In questo Istituto ho capito negli anni, prima da studente e poi da monitore, che le emozioni devono essere condivise. Come il pane a tavola o come una bottiglia di un buon vino rosso tra amici. Le emozioni non sono soltanto nostre o forse, meglio ancora,  diventano veramente nostre quando le mostriamo e le regaliamo agli altri.

Quante parole ed emozioni degli altri vivono dentro questi libri? Quante emozioni vivono in noi grazie alle parole nascoste dentro i libri. O dentro le poesie.

Certo i libri dobbiamo aprirli.  Sfogliarli, leggerli, sottolinearli e infine ringraziare chi li ha scritti, stampati e conservati perché chi lo ha fatto ci ha regalato, in un tempo diverso, una possibilità. Una felicità a portata di mano. E per quanto le lettere e le parole siano così piccole, quando stanno ancora dentro i libri, noi sappiamo già,  che queste diventeranno grandi, immense,  quando, dopo averle lette,  entreranno nei nostri cuori.

Ed allora tutto accade.

Ed allora è più facile capire perché sono qui.

“Speakers’ Corner” aprile 2019 ultima modifica: 2019-04-10T12:02:51+00:00 da Segreteria Ipu