(Roma, 15 settembre 2014) – Venerdì 12 Settembre 2014, presso la sala Quadrio dell’Università Pontificia Salesiana di Roma si è tenuto il seminario intitolato: Il Mediterraneo come spazio Pedagogico, promosso dal ns. Istituto.
Il seminario ha visto la collaborazione di docenti dell’UPS e dell’IPU in bella interazione e confronto con docenti e rappresentanti dell’Università Saint Esprit di Kaslik – Libano (=USEK). Presenti docenti delle tre istituzioni, alcuni studenti e rappresentati di associazioni di collaborazione italo-libanese.La mattinata è stato occupata dalle relazioni bilingue (italiano e francese) dell’una e dell’altra parte. Dopo l’introduzione del Direttore dell’IPU, dott. Nicolò Pisanu, il prof. Carlo Nanni- UPS, ha offerto un quadro sintetico, relativo ai “Problemi educativi nel contesto europeo”, a cui ha fatto da pendant la relazione della prof.ssa Hoda Nehmé – Preside della Facoltà di pedagogia e scienze umane dell’USEK con la sua relazione su “Il Mediterraneo luogo di fioritura di una nuova espressione pedagogica”. Son seguite due relazioni più focalizzate su aspetti particolari: quella del prof. Vito Orlando-UPS, “La Pedagogia nella prospettiva della «community care», e quella della prof.ssa Mirna Mzawak – direttrice del dipartimento di Pedagogia dell’USEK, “Problemi educativi nel contesto medio-orientale”, che ha analizzato in particolare problemi connessi con il sistema parentale identitario libanese e con quelli sopravvenuti con la presenza massiccia di immigrati dagli ambienti di guerra palestinesi e siriani
Il pomeriggio ha invece avuto un vivace e preciso confronto di circa due ore, in traduzione simultanea, nell’orizzonte di una educazione all’umano “transfrontaliera” di cui gruppi universitari “sensibili” possono essere promotori, oltre le stesse religioni, le politiche o certe fissazioni tradizionali o insufficienze culturali del presente occidentale. Si è stato però molto favorevoli a bilanciare l’attenzione ai difficili presenti con le stimolazioni di tendenza che la ricerca scientifica e pedagogico-umanistica suggeriscono per il bene dei giovani di oggi e di domani.
Il dibattito si è chiuso avanzando ipotesi di proseguimento della collaborazione tra i tre poli universitari nel prossimo futuro.