Il saluto dell’Istituto Universitario “Don Giorgio Pratesi” di Soverato
Giorgio Maria Bressa, in memoria…
5 febbraio 2022, il giorno tanto temuto è arrivato. Anche se tragicamente attesa, la notizia della tua resa alla morte ci ha sconvolti ed è volata in lungo e in largo, come avresti amato dire tu, alla velocità delle sinapsi.
È difficile rassegnarsi, lo sarà stato anche per te, amavi la vita in tutte le sue sfaccettature e avevi ancora tanto da fare, da dire, da dare. È proprio questo che rende difficile accettare che dobbiamo per forza di cose salutarti, rinunciare ad attenderti, a sentirti, a vederti. L’abbiamo sperimentato in questi lunghi giorni di malattia che ti hanno sottratto a noi, ci mancavi già, ma in fondo continuavamo a sperare che ancora una volta la tua forza vitale ti avrebbe riportato tra noi. E invece no, non più, e la mancanza diventa uno strappo violento, un vuoto rivestito di dolore e di incommensurabile tristezza.
La Comunità Accademica del Pratesi ti rimpiange, grata di averti avuto come docente, amico, instancabile sostenitore, e ti saluta con quanto tu hai più amato, i pensieri e le emozioni di alcune tue studentesse:
“Scopri le soluzioni che non sono comprese nelle regole”
È questa la frase che porterò per sempre nel cuore, per aver dato una concretezza alla mia scelta universitaria. Grazie per aver portato parole di gentilezza, curiosità, lungimiranza e competenza nelle nostre vite. ❤️ (Ilenia Adore)
Grazie Prof. BRESSA
Sono stata fortunata di averti incontrato nel mio percorso. Le tue parole risuonano nel mio cuore ed il tuo sguardo sarà sempre presente. Da lassù l’Istituto Pratesi avrà il suo angelo.
(Chiara Rizzuti)
Buon viaggio caro prof, è stato un piacere ed un onore averla conosciuta e aver appreso da lei. Il suo ricordo e i suoi insegnamenti resteranno vivi nel mio cuore. (Suor Chris)
Ad ogni persona che incontrava lasciava del suo, quelle nozioni profonde da psichiatra e semplici da uomo pieno di valori e d’altri tempi che incantavano chiunque. Ciao Prof. Bressa.
(Francesca Gaglioti)
Ricordo che il professor Bressa non era una persona che te le mandava a dire e ad ogni nostra domanda c’era sempre qualcosa di nuovo da imparare. Per lui, più importante delle nozioni, era riuscire a sollecitare le nostre menti, ci incoraggiava ad andare oltre i testi e di rimanere sempre curiosi di fronte alla vita. Lo ricorderò sempre come una persona di grande umanità e, nonostante la sua preparazione e bagaglio di conoscenze, per la sua umiltà. Persone come lui sono rare a questo mondo. Grazie Professore. (Jennifer Callipo)
Grazie per ogni insegnamento che ci hai dato prof., una grande persona che non si è mai solo fermata all’insegnamento ma andava oltre. Grazie per l’esempio che ci hai donato, con 40° eri lì con noi del secondo anno a farci lezione e ad insegnarci quello che porteremo con noi sempre. Grazie prof. Bressa…
Ps: chiamami anche di lì per aggiustare il computer e proiettare le slide (Suor Pasqua)
Caro Professore, ma che scherzo ci ha combinato? Quando stamane ho appreso la notizia ero incredula. No, non ci credo ancora. Non riesco ad immaginarla in nessun modo se non in giro per l’aula, con la sua camicia sempre raccolta quasi fino al gomito, mentre ci spiega la lezione, come solo lei ha saputo fare. La sua non era solo una semplice lezione su come funziona il nostro cervello, ma nello stesso tempo ci insegnava ad affrontare la vita. Grazie per la sua umiltà, grazie per la sua disponibilità, grazie per averci trasmesso un pizzico della sua cultura e della sua passione, grazie per il suo sapere, grazie per averci concesso la fortuna di poter apprendere dai suoi insegnamenti. E grazie per avermi concesso l’onore di poter dire “Giorgio Maria Bressa è stato il mio Professore!” perché lei è stato e continuerà ad essere un grande Professore, che non a caso continuo a scrivere con la P maiuscola. Tutto quello che ci ha insegnato, io non lo dimenticherò mai!
Insegni agli angeli come noi uomini funzioniamo, che loro non lo sanno… O forse lo sanno, ma non quanto lei. Buon viaggio, Professore!❤️ (Vittoria Varano)
Grazie professor Giorgio Maria Bressa.
Nei tuoi occhi ho sempre visto magia e curiosità, le stesse che si trovano sul viso di un bambino.
Nel tuo sano umorismo ho trovato sempre quella gentile ed elegante leggerezza che mi pervade ogni volta che cammino lungo viali alberati.
Nelle tue parole ho ascoltato sempre grande sensibilità e immisurata sapienza, come un vecchio saggio nonno.
Sei stato una delle persone più belle incontrate nella mia vita ed oggi sento un grande vuoto dentro me.
Grazie per essere nel mio cuore e per il sapere che mi hai trasmesso nelle più belle ed interessanti ore di lezione.
Ps: continuerò a seguire L’eredità e ad esercitarmi in tuo ricordo! (Simona Cianflone)
Prof. lei che ci insegnava nelle sue lezioni quanto la capacità di adattamento sia importante per vivere, dia adesso una mano ai suoi cari perché si adattino al vuoto, che sono certa, la sua grande presenza porterà. La saluto affettuosamente, sicura che dovunque lei si trovi avrà sempre con sé la sua dolcezza e delicata ironia. (Tania Romano)
Soverato, Natale 2019. Lido San Domenico.
“Per questo Natale regalatevi qualcosa per voi: che sia un jeans, una piega, un libro, tante cose belle, ma prendetevi del tempo per voi stessi, questo è il mio augurio”. Ricorderemo per sempre queste “parole” e il grande professore Bressa. Lui, che in così poco tempo è diventato una bussola per noi. Lui, con la sua leggerezza è entrato in ognuno di noi, lasciando un grande segno, grandi insegnamenti quotidiani che andavano oltre le lezioni accademiche.
Ci siamo rivisti lo scorso giugno a Soverato, chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stata l’ultima volta, l’ultimo saluto.
Siamo orgogliose e onorate di averlo conosciuto, dispiaciute e tristi per la sua scomparsa, ringraziamo e salutiamo un Grande maestro, Giorgio Maria Bressa💔. (Le sorelle Froio come ci chiamava lui. Teresa e Patrizia)
Grazie per i suoi insegnamenti, le sue parole e i suoi rimproveri. Custodirò tutto, gelosamente nel mio cuore. Sono felice e fortunata di aver conosciuto una persona così rara e unica. (Rosaria Spanò)
Arrivederci Prof. del mio cuore. Le tue lezioni sono state un piacere per le orecchie uno stimolo per il cervello una carezza per l’anima. Sono orgogliosa di poter dire di averti conosciuto ma soprattutto ascoltato. Tu che con saggezza umiltà e umorismo hai reso il nostro percorso indimenticabile. Con immensa stima e gratitudine ti abbraccio Grazie
(Stefania Catricalà)
Si accendono i ricordi e tu vai via senza sapere l’immenso vuoto che lasci nella nostra piccola comunità accademica che perde una persona speciale, buona, spiritosa, saggia.
Onorata! L’unica parola che riesco a dire in questo momento di grande sconforto.
Onorata di essere stata una tua studentessa e di aver appreso un briciolo della tua grande passione.
Onorata di aver avuto l’opportunità di conoscerti.
Onorata dei piccoli consigli che mi hai dato.
Grazie Giorgio, per ogni singola parola detta, la custodirò per sempre nel mio cuore.
(Gaia Piterà Quattromani)
Ricorderò con immenso affetto i suoi occhi buoni, le sue parole, la sua dolcezza! Grazie per averci fatto sentire speciali…proprio come lo era lei…un’anima come poche! (Rosa Zaccone)
Caro Giorgio, sei entrato nella mia vita tanti anni fa, in punta di piedi, ma da subito nella fantastica miscellanea di confidenze personali ed erudizioni intellettuali. Eri il mio “pozzo di scienze”, ti chiamavo così e mi ringraziavi divertito. Mi mancheranno così tanto le nostre chiacchierate, i nostri simpatici litigi sulla mente umana, le tue spiegazioni, le tue idee vulcaniche ed energizzanti, i tuoi incoraggiamenti, il tuo amore per gli studenti e il tuo “adoro la Calabria!”.
Mi mancheranno soprattutto i tuoi insegnamenti, mai imprigionati nella pura teoria, ma impregnati delle vite che incontravi e accompagnavi, e dalla tua stessa vita, tessuta di passioni vivaci e gioiose, sofferenze e contraddizioni, successi e delusioni pungenti, ma sempre meravigliosamente autentica e generosamente aperta e condivisa.
Ho imparato tanto da te, ma ahimè non abbastanza, eri sempre più avanti e anche se rallentavi era impossibile per me raggiungerti. Custodirò gelosamente i tuoi messaggini simpatici e li rileggerò come sto facendo in questi giorni per continuare a sorridere con te e a nutrirmi del tuo entusiasmo.
Giorgio, tenero amico sapiente, ora sei giunto davvero alla Verità e mi piace immaginarti ancora più libero e leggero che curioseggi allegramente nella tua nuova dimensione e chissà, anche a dispensare saggi consigli.
Arrivederci!
Rosa Fiore